Quanto possiamo risparmiare?

"Il nostro sistema energetico è come un secchio bucato che nei processi di trasformazione dalle fonti fossili agli usi finali (calore, freddo, forza, illuminazione) perde sotto forma di calore degradato più energia di quella che rende disponibile...
 
...Allo stato attuale della tecnologia è possibile dimezzare i consumi di fonti fossili accrescendo l’efficienza dei processi di trasformazione energetica e utilizzando quei veri e propri giacimenti nascosti di energia costituiti dagli sprechi, dalle inefficienze e dagli usi impropri."

 

Materie prime

Le materie prime  utilizzabili ed utilizzate sono essenzialmente:  le biomasse (tipicamente legname ma anche sostanze organiche derivanti dai vegetali), gli idrocarburi e gli elementi contenuti nei minerali della crosta terrestre.

Di tutte queste materie prime solo le biomasse sono materie prime rinnovabili, gli idrocarburi e le risorse minerarie sono beni “finiti”, nel senso che non possono essere estratti all’infinito in quanto sono presenti con un tenore medio nella crosta terrestre ben noto, inoltre probabilmente finirà la convenienza o la capacità tecnica ad estrarli molto prima di esaurirli definitivamente.

In natura ci sono elementi molto abbondanti, altri meno abbondanti, altri ancora scarsi ed altri rari.

Elementi abbondanti, ad esempio, sono il silicio (materiale base per la produzione di vetro e semiconduttori) presente nella crosta terrestre con un tenore medio di 272 kg ogni tonnellata, l’alluminio 83 kg/ton, il ferro 62 kg/ton, il calcio 46 kg/ton.

Elementi meno abbondanti sono, ad esempio, il carbonio (tra cui il carbone e gli idrocarburi), presente con un tenore medio di 0,18 kg/ton. e il cromo (0,12 kg/ton.)

Ci sono poi elementi molto importanti che hanno un tenore abbastanza basso, ad es. il rame è presente con un tenore medio di 0,068 kg/ton, il litio 0,018 kg/ton, il piombo 0,013 kg/ton.

Poi abbiamo gli elementi rari quali l’oro (0,004 grammi ogni tonnellata) il rutenio (0,0001 g/ton) che sarebbe quasi impossibile ottenere se non fosse che sono presenti in modo molto concentrato in particolari siti geofisici (vene aurifere, minerali particolari).

Elementi, materie prime

La tabella riassume il tenore medio degli elementi nella crosta terrestre.

Come si può vedere dalla tabella soprastante il tenore dei materiali nella crosta terrestre cambia molto da elemento ad elemento. Poi il tenore non è omogeneo.  Ad esempio il ferro ha un tenore medio 4 volte inferiore all’alluminio, ma si trovano miniere con minerale di ferro ad un tenore molto concentrato, mentre i minerali di alluminio ne contengono con un tenore abbastanza scarso.  Sulla disponibilità di ferro ed alluminio si possono quindi fare due considerazioni, estendibili anche ad altre situazioni:

il ferro costa poco finché ci sono miniere con minerale ferroso ad alta concentrazione. Esaurite queste miniere il ferro diventa un elemento ad alto costo di estrazione.
l’alluminio costa molto oggi ma si presuppone che il costo di estrazione rimanga stabile nel tempo, in funzione sia del suo alto tenore medio e sia della omogeneità nella crosta terrestre dei minerali che lo contengono.

Quando si parla di crosta terrestre si intende uno spessore di 40 chilometri, però bisogna considerare che, per motivi legati alla sicurezza, tecnologici, logistici e fisici la parte effettivamente accessibile è molto inferiore, soprattutto per quanto riguarda le materie prime presenti con un basso tenore medio. E’ utile sapere che, ad esempio, la temperatura nel sottosuolo aumenta di un grado ogni 33 metri di profondità. A 2 km le condizioni ambientali sono proibitive per gli esseri viventi. Utilizzare macchine a profondità maggiori è possibile nel limite della disponibilità di energia per farle funzionare, come vedremo più avanti.

Per le materie prime presenti con alto tenore medio il problema maggiore sta nel fatto che comunque devono essere estratte, lavorate, trasportate e utilizzate, tutte azioni che presuppongono consumi di fonti energetiche. Basti pensare che per produrre un kg di alluminio serve energia equivalente a 6 kg di carbone!

Se le fonti fossili e fissili fossero le uniche fonti energetiche a disposizione è come se il tenore di alluminio “energeticamente accessibile” fosse di 0,04 kg/ton invece di 83 kg/ton. In realtà la disponibilità è molto inferiore se si considera che l’energia serve non solo per produrre alluminio. L’esempio però ci serve per estendere il discorso anche alle altre risorse minerarie e ad altri nostri bisogni energetici primari (cibo, casa, sicurezza).

Questo dimostra che la disponibilità di materie prime dipende oggettivamente dalla disponibilità delle risorse energetiche, così come per la disponibilità di cibo, di beni primari, secondari ed accessori.

Anche per questo le risorse energetiche sono da considerarsi centrali e determinanti per lo sviluppo e il benessere.

Bisogna considerare che, in genere, il riciclaggio delle materie prime è molto meno costoso, in termini energetici, rispetto alla produzione da minerale vergine. 
La tabella qui sotto evidenzia la convenienza del riciclaggio di alcune materie prime rispetto alla produzione delle stesse.

costo energetico riciclaggio rifiuti

Ancora una volta è evidente che una attenta politica di generazione e di risparmio di energia è fondamentale anche per la disponibilità di materie prime.

 

EROEI, il concetto di convenienza energetica

L' EROEI ( acronimo per Energy Return On Energy Investment) indica la convenienza energetica di un sistema per la produzione di energia o di vettori energetici 
Esempio: se si ha un EROEI = 4  significa che si hanno 4 unità di energia prodotta ogni unità di energia spesa in tutto il processo produttivo.

Per mettere bene a fuoco il concetto di EROEI si tenga presente che il metodo di calcolo è simile al metodo di calcolo del ROI in ambito economico (Return On Investment): si  sommano tutti i capitoli di spesa dell'investimento (costi) e si confrontano ai ricavi

Esempio:

Descrizione Anni attività ricavi
     €
costi
   €
ROI 
Costi        
1) Costi di avviamento: progetti e pratiche amministrative, concessioni, autorizzazioni, oneri, locali, macchinari, altri.      1.000  
2) Costi di esercizio: materie prime, manodopera, materiale di consumo, manutenzione, utenze, oneri finanziari, altri.  10    2.200  
3) Costi eventuali di dismissione dei locali e di smaltimento dei residui di lavorazione a fine vita delle attività      100  
         
Ricavi        
1) cessione beni prodotti, interessi attivi  10  5.800    
2) cessione sottoprodotti di lavorazione  10     100    
3) cessione/valore dei terreni e dei locali a fine attività       600    
         
Totali   6.600/ 3.300  = 2

Nel caso ipotetico in esempio si ha un ROI di 2, cioè un ricavo di 2 euro ogni euro investito

Ogni voce di spesa economica implica anche una spesa energetica, quindi è possibile indicare, per ogni voce, l'energia spesa per il bene o servizio relativo

se supponiamo che l'attività in questione sia un sistema per la generazione di energia elettrica, o energia termica o per la produzione di carburante, ad ogni voce di ricavo possiamo sostituire il valore economico con il valore energetico dei prodotti.

In questo caso energia ricavata / energia spesa dà come risultato l'EROEI : per esempio se una centrale idroelettrica ha un costo energetico di 3.000 kWh ogni kW installato ( compreso gestione, mautenzione e decommissionig) e produce 120.000 kWh nei 30 anni di vita l'eroei sarà: 120.000/3.000 = 40 , cioè ogni kWh speso si hanno 40 kWh ricavati, L'EROEI in questo caso è 40

Un EROEI inferiore a 1 significa una perdita netta di energia, infatti se per produrre 0,9 kWh spendiamo 1 kWh abbiamo una perdita del 10%, quindi è un investimento in perdita. Questo ragionamento vale anche per il ROI, dove quando il ricavo è inferiore all'investimento si ha una perdita in caso di investimento finanziario o un fallimento quando si tratta di investimento industriale o commerciale.

Ci sono però alcune diversità tipiche dell'EROEI
1) a fine vita dell'impianto non ci sono valori energetici residui (se non nei materiali riciclabili) ma costi energetici per il decommissioning.
2) nell'EROEI il contenuto energetico della fonte primaria ( es. petrolio o radiazione solare incidente) non viene considerato: per le rinnovabili non si ha costo economico o energetico di produzione, se non venissero utilizzate andebbero comunque perse. Invece per le fonti esauribili se si considerasse il contenuto energetico della materia prima l'EROEI sarebbe sempre inferiore a 1 (tipicamente 0,8 - 0,2).


La tabella di seguito riassume l'EROEI delle principali fonti energetiche e vettori energetici

Fonte primaria o secondaria  Min  Max  Riferimenti
       
Fonti energetiche esauribili      
Petrolio    5    15  a
Metano    8    20  a
Carbone    2    17  a
Nucleare    1    20  a
Sabbie bituminose    1     1,5  a, i,
       
Fonti energetiche rinnovabili      
Idroelettrico  30  100  a
Eolico  10    80  a
Geotermico    2    13  h, m,
Fotovoltaico    3    60  a
Termosolare riscaldamento  30  200  
Solare termodinamico  10    20  
Biomasse solide    3    27  a
Impianti biogas  10    20  
Energia dalle onde, dalle maree e correnti marine    2    10  l, m,
Risparmio energetico    2  300  
       
Vettori energetici rinnovabili      
Gassificazione biomassa    2    10  
Bioetanolo da cereali-barbabietole-leguminose    1      5  a, c, d, f,
Bioetanolo da canna da zucchero    3      8  e,
Bioetanolo da cellulosa    2      7  c,
Biometanolo da gassificazione    2      6  h, m,
Olio vegetale da oleaginose    3      6  
Biodiesel    3      5  b, g,
Olio da microalghe    5    10  

Riferimenti:

a)  www.aspoitalia.net/documenti/bardi/eroei/eroei.html  
     www.enitecnologie.it/italiano/area_stampa/tpoint_in_edicola/articolo_5.htm  
b)  www.nrel.gov/docs/fy06osti/39465.pdf pag.97 
c)  www.ncga.com/ethanol/debunking/NEVcomparisonChart95-05.pdf 
d)  www.ncga.com/ethanol/pdfs/ShapouriEnergyBalance2004.pdf    
e)  www.aspoitalia.net/index.php?option=com_content&task=view&id=111&Itemid=38 
f)   www.magazine.enel.it/boiler/articolifocus/focusarticoli0245.asp   
g)  www.biofox.com/4.htm   
h)  www.moviments.net/pimientoverde/energia/panorama.php  
i)  www.abelard.org/briefings/energy-economics.asp   
m)www.eroei.com/content/view/55/54/    

  

EROGEI, la convenienza energetica globale

Come già accennato  nell'EROEI non si considera il valore energetico della fonte utilizzata e quindi è poco significativo - e spesso fuorviante - confrontare l’EROEI tra fonti esauribili (FEE) e fonti rinnovabili (FER) in quanto nelle rinnovabili la fonte energetica se non utilizzata viene dissipata senza produrre lavoro, quindi non ha di per sé un costo energetico (e neanche economico), mentre le FEE  se non estratte rimangono come potenziale energetico utilizzabile in un altro momento e/o in un altro luogo (tra l’altro utilizzabili anche per usi non energetici)

Quindi dovendo confrontare e valutare la convenienza di investimento energetico tra FEE e FER si dovrebbe parlare di EROEI Globale - EROGEI -,  per le FEE sarebbe sempre inferiore a 1 (tipicamente <0,4 per la generazione di energia elettrica, <0,8 per la produzione di carburanti ed energia termica) mentre per le FER sarebbe sempre superiore a 1 (potenzialmente almeno 5)

Quando si ha un EROGEI superiore a 1 significa che si tratta di fonte rinnovabile.