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Batterie delle auto elettriche: cosa ci insegna il caso della Nissan Leaf?

Le prime Nissan Leaf hanno mostrato un degrado della batteria più marcato, soprattutto per la sensibilità al calore e l’assenza di una gestione termica attiva. Ma quel caso appartiene a una fase pionieristica: chimiche, BMS e sistemi di raffreddamento si sono evoluti molto. Oggi, per valutare davvero un’auto elettrica usata, il parametro chiave è lo stato di salute della batteria, il SOH.

Nascono le batterie a molla

Come sempre il Massachussetts Institute of Technology sforna tecnologie curiose e promettenti. Il merito della nuova intuizione va a Carol Livermore, ingegnere meccanico e professore associato al MIT, che ha scoperto che utilizzando nanotubi di carbonio modellati in forma di molla è possibile accumulare grandi quantità di energia, tanta da competere con la capacità di accumulo delle attuali batterie litio-ioni.

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