*Combattere l’inquinamento atmosferico significa intervenire sulle sue cause, senza dimenticare che la transizione energetica deve essere accessibile anche alle famiglie economicamente più fragili. Da questa considerazione nasce una proposta rivolta agli Enti locali elaborata dall’ing. Gianfranco Padovan, socio ed ex presidente di Energoclub.*
La qualità dell’aria continua a rappresentare una delle grandi emergenze ambientali e sanitarie del nostro territorio. Il problema è particolarmente evidente nel Bacino Padano, dove alle emissioni derivanti dai trasporti, dalle attività produttive e dall’agricoltura si aggiungono quelle prodotte dal riscaldamento degli edifici.
Un tema che Energoclub segue da molti anni, promuovendo efficienza energetica, fonti rinnovabili ed elettrificazione dei consumi come strumenti fondamentali per ridurre progressivamente l’impiego dei combustibili e le emissioni in atmosfera.
Il problema dei vecchi generatori a biomassa
Su questo fronte richiama l’attenzione una recente iniziativa dell’*ing. Gianfranco Padovan, socio di Energoclub ed ex presidente della nostra associazione, che ha elaborato il progetto denominato “Modello x-Resilience BRP”, rivolto in particolare agli Enti locali.
Secondo l'analisi condotta da Padovan attraverso l'incrocio di dati ARPAV, CIRCE e ARERA, nella sola provincia di Treviso vi sarebbe una consistente presenza di vecchi generatori e camini alimentati a biomassa, utilizzati soprattutto da famiglie economicamente vulnerabili.
Il progetto stima in circa 35.000 i generatori e camini da zero a tre stelle presenti nel territorio provinciale e associa il fenomeno a oltre 18.500 famiglie con redditi inferiori a 15.000 euro l'anno.
Padovan definisce questa situazione “povertà energetica mascherata”: famiglie che, disponendo di risorse limitate, continuano a ricorrere alla combustione domestica della legna anche attraverso apparecchi obsoleti e particolarmente emissivi.
Intervenire dove si possono ottenere i maggiori risultati
La proposta parte da un principio semplice: concentrare prioritariamente le risorse sulle situazioni nelle quali un investimento relativamente circoscritto può produrre i maggiori benefici ambientali, energetici e sociali.
Il modello prevede un pacchetto di interventi fino a circa *20.000 euro per utenza*, comprendente la sostituzione del generatore e alcuni interventi mirati di efficientamento dell'edificio.
Tra le soluzioni considerate figurano *pompe di calore ad alta temperatura con refrigerante R290*, generatori a biomassa di nuova generazione e piccoli interventi sull'involucro edilizio, come insufflaggio dei solai, miglioramento delle superfici vetrate e coibentazione di nicchie e cassonetti.
L'obiettivo è intervenire contemporaneamente su due fronti: *ridurre il fabbisogno energetico delle abitazioni e diminuire le emissioni locali di particolato e altri inquinanti*.
Un modello rivolto agli Enti locali
Un elemento particolarmente interessante della proposta riguarda il finanziamento degli interventi.
Il modello ipotizza infatti il coinvolgimento di *ESCo, Comunità Energetiche Rinnovabili e soggetti privati attraverso forme di Partenariato Pubblico-Privato*, combinando gli strumenti incentivanti disponibili, come il Conto Termico, con i Titoli di Efficienza Energetica o Certificati Bianchi.
L'intento dichiarato è quello di rendere possibile l'intervento sulle abitazioni delle famiglie più vulnerabili *senza trasferirne il costo sui bilanci comunali o sugli stessi nuclei familiari interessati*.
La proposta è stata trasmessa ad *ANCI Veneto, Regione Veneto e ai Comuni di Treviso, Conegliano, Castelfranco Veneto e Vittorio Veneto*, chiedendo l'apertura di un Tavolo Tecnico Regionale finalizzato alla possibile realizzazione di un protocollo intercomunale pilota.
La transizione energetica deve coinvolgere tutti
Al di là delle singole soluzioni tecniche e delle modalità di finanziamento proposte, l'iniziativa mette in evidenza una questione che Energoclub considera fondamentale: *la lotta all'inquinamento e la transizione energetica non possono lasciare indietro le persone che dispongono di minori possibilità economiche.*
Eliminare progressivamente gli impianti più inquinanti, ridurre il fabbisogno energetico degli edifici, utilizzare sempre più energia proveniente da fonti rinnovabili e favorire tecnologie prive di emissioni locali sono obiettivi ambientali, ma anche sociali.
Per questo riteniamo importante dare spazio al lavoro e alle proposte che nascono anche all'interno della nostra comunità associativa.
*Energoclub seguirà con interesse gli sviluppi dell'iniziativa dell'ing. Gianfranco Padovan e l'eventuale confronto che potrà aprirsi con gli Enti locali e le istituzioni regionali.*